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Via alla rottamazione del pane in 4 forni della città dal primo febbraio

Dalla lotta allo spreco alimentare nasce una rete di commercianti solidali per aiutare i più bisognosi.

Pane, dolci ed altri prodotti gastronomici non più vendibili in bar, pasticcerie e panifici, ma ancora buoni da consumare, saranno donati ai chi ne ha bisogno attraverso una rete di esercenti che punta ad organizzarsi in un consorzio.

Oltre 70 esercizi pubblici hanno già aderito alla proposta partita da Maurilio Nocita, titolare di una pasticceria industriale, e sposata da Confcommercio, per combattere gli sprechi e donare il “surplus” quotidiano ad enti ed associazioni di volontariato per aiutare le persone in difficoltà.

Il prossimo 1 febbraio partirà inoltre il progetto “Pane vecchio, risparmio fresco”, l’iniziativa di Rossano Burchielli, titolare di tre panetterie, che permetterà ai clienti di consegnare il pane del giorno prima e acquistare quello fresco ad un prezzo scontato. Il prodotto non consumato verrà donato ad associazioni animaliste, canili ed agricoltori che ne fanno richiesta per alimentare i propri animali.

«L’idea è nata per abbattere gli sprechi, sia delle attività commerciali, costrette a smaltire una gran quantità di prodotti non venduti, sia quelli domestici – sottolinea Burchielli –. L’iniziativa ha un duplice vantaggio: uno economico per chi decide di non buttare il pane vecchio, ma di “rottamarlo” presso i panifici che aderiscono al progetto, e per i tanti che spesso comprano pane vecchio per alimentare i propri animali che potranno invece ottenerlo gratis. In questo modo sarà possibile abbattere l’iter dello smaltimento, fidelizzare i clienti ed aiutare chi ne ha bisogno».

Al progetto, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Pisa, hanno aderito altre quattro panetterie del territorio, che saranno riconoscibili da un marchio apposto all’ingresso. A questi si aggiungeranno altri panificatori iscritti alla Cna che ha accolto favorevolmente l’iniziativa. «È un progetto aperto, chiunque può aderire o svilupparlo autonomamente nel proprio punto vendita» specifica Burchielli. L’iniziativa avrà una durata, in via sperimentale, di due mesi.

Parallelamente, Confcommercio sta organizzando un secondo progetto solidale, partito da un’idea di Nocita, che ha l’obiettivo di donare ai più bisognosi i prodotti di bar e pasticcerie rimasti invenduti. All’iniziativa hanno già aderito oltre 70 esercizi pubblici (attivi a Pisa e, in parte, nei paesi limitrofi). «Attraverso una rete solidale, gli esercizi pubblici avranno l’opportunità di aiutare i bisognosi a costo zero – spiega il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli –. È una grande opportunità per combattere lo spreco alimentare e dare una piccola mano a chi necessita di un sostegno». All’iniziativa ha aderito la Caritas, che si farà carico di distribuire i prodotti donati, ma gli organizzatori sono alla ricerca anche di altre associazioni che possano contribuire alla riuscita dell’iniziativa «che – prosegue Pieragnoli – in un momento di grande difficoltà occorre incrementare il più possibile». L’obiettivo finale è la costituzione di una rete solidale: un consorzio che possa strutturare ed organizzare le varie iniziative allargandolo anche ad altri esercenti (anche del settore dell’abbigliamento). «Il Comune ha subito accolto queste lodevoli iniziative concedendo anche il patrocinio – commenta l’assessore alle politiche sociali Gianna Gambaccini –. Con queste idee è possibile realizzare qualcosa di concreto contro lo spreco alimentare e rispondere alla richiesta di aiuto, anche dal punto di vista alimentare, che purtroppo è sempre più crescente».

FONTE: http://iltirreno.gelocal.it

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