Non abbiamo ancora finito di incuriosirci, sostenere, approfondire e fare il tifo per le varie ondate di giovani, bravi panettieri che stanno ridefinendo un mestiere. Però, ecco, a volte verrebbe da dire: “Anche meno”. Se c’è un modo per far sì che certe dinamiche abbiano effettivamente un impatto, quello è normalizzarle, regolare la prosopopea e lasciar parlare da sé i prodotti. “Si sentono un po’ tutti scienziati”, fa Luca Soave, panettiere under 30 che ama definirsi, al suo recente SOV di Alba, the worst Baker in Langa. E invece, di motivi per fidarsi, ce ne dà diversi. Continua a leggere su: Torinotoday.it
Torinotoday.it – Nelle Langhe la nuova bakery da provare. L’ha aperta uno chef under 30
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