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Rinascono i forni pubblici di Cuneo e dintorni dove ognuno può cuocere il proprio pane

Sostenibilità ambientale e filiera corta, senso della comunità e riscoperta delle tradizioni: qui nel cuneese, da Rocca Cigliè – tra le colline dell’Alta Langa – a Sinio, torna ad espandersi l’odore buono del pane, quello fatto nei forni di una volta.

Sono gli antichi forni in pietra che si è deciso di restituire alla comunità, nell’intenzione di salvaguardare il ricco patrimonio rurale che fu.

Proprio in Piemonte, soprattutto nelle valli occitane, in provincia di Cuneo ma anche di Torino, ogni paese e borgata aveva il suo forno comunitario dove le famiglie che non l’avevano in cascina potevano infornare e fare scorte. La panificazione era sì un momento faticoso, ma era quello che più di tutti rappresentava una gioia per la vita comunitaria.

Per recuperare il bello del pane fatto con le proprie mani, negli ultimi anni alcuni comuni di queste valli hanno ripristinato gli antichi forni, alcuni per accenderli in occasioni di feste o sagre locali, altri proprio per panificare regolarmente.

Il forno di Rocca Cigliè

È il caso di Rocca Cigliè, dove il Comune ha ottenuto dai proprietari l’uso in comodato gratuito della vecchia struttura del forno e creato ad hoc una associazione che si occupi del suo funzionamento.

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