Capita a volte che il destino sia più forte della vita che accade. Una sorta di richiamo ancestrale al quale è impossibile resistere. Ed è così che quando gli astri si allineano si ha il coraggio di buttare giù la maschera, la toga in questo caso, e percorrere la strada alla quale si è destinati. È quello che è accaduto al protagonista di questa storia. Cesare Gialdi, siciliano, classe ’73, dopo un passato forense e una brillante carriera da direttore commerciale ha deciso, durante il Covid, di buttare tutto all’aria e percorrere la burrosa strada della pasticceria francese. Strada impervia già di suo, ma resa ancora più singolare dalla collocazione geografica del novello maître pâtissier: Catania, terra di cassate e cannoli, non….. Continua a leggere su: Repubblica.it
Repubblica.it – A Catania c’è una pasticceria francese da far invidia ai parigini
12
Ago