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Il pane congelato o precotto esposto in scaffali separati da quello fresco

I panettieri doc, quelli che lavorano tutta la notte per poter proporre al mattino il frutto delle loro fatiche, ora hanno una tutela in più. La Regione aveva approvato una legge apposita già 5 anni fa, quando ancora regnava il leghista Cota. Ma non è mai stato approvato il regolamento per rendere operative le nuove norme. A febbraio, sollecitati da due appassionati del genere, Daniela Ruffino e Graglia di (Fi), il Consiglio regionale aveva approvato una mozione per impegnare la Giunta a provvedere. Passati ben più dei 90 giorni promessi, la Giunta Chiamparino, grazie ai due suoi assessori, Giuseppina De Santis che si occupa dell’Artigianato, e Giorgio Ferrero, dell’Agricoltura, ha provveduto a preparare il regolamento.

Chi vende pane surgelato o precotto ora dovrà dichiararlo in etichetta e venderlo confezionato ed esposto in scomparti separati dal pane fresco. «Avremmo voluto che sulla confezione fosse obbligatorio scrivere l’origine del pane, visto che ne arriva congelato anche da Romania e Polonia – spiega il presidente dell’Associazione panificatori di Torino e provincia – ma le norme Ue non lo permettono. Ma va bene così».

FONTE: http://www.lastampa.it


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