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Palermotoday.it – Tre generazioni di donne raccontano il rapporto delle fornaie col pane di Monreale

Monreale è conosciuta fuori dalla Sicilia per il suo Duomo, ma la motivazione principale che spinge i palermitani a percorrere i dieci chilometri che la separano dal capoluogo siciliano non è turistica, bensì gastronomica: acquistare il suo noto pane. Battezzato, appunto, pane di Monreale (pani di Murriali), è stata la fama raggiunta a Palermo dalla fine dell’Ottocento a dare il nome a un prodotto che per i monrealesi era, semplicemente, pane.

Preparato con semola di grano duro, è riconoscibile dalla crosta scura cosparsa di semi di sesamo e dalla mollica gialla. Secondo la sua scheda nell’elenco dei P.A.T (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), si prevede che la cottura venga fatta “esclusivamente in forno a legna alimentato in maniera diretta o indiretta”. Tuttavia, non è questa la realtà che predomina oggi, giacché molti di essi sono stati sostituiti da forni elettrici. Continua a leggere su: Palermotoday.it

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