NEWS – FORNI E PASTICCERIE SONO APERTI O CHIUSI? COSA DICE IL DECRETO

Nel giorno di San Giuseppe molti italiani si stanno chiedendo se i forni e le pasticcerie sono aperti per comprare le tipiche zeppole o frittele, o se anche queste attività sono rimaste chiuse per effetto delle misure restrittive emanate dal governo. Cosa prevede dunque il decreto? Si potranno acquistare le zeppole di San Giuseppe in negozio o chi vorrà mangiarle dovrà prepararle a casa? Facciamo chiarezza.

Il decreto “Io Resto a Casa” emanato l’11 marzo prevede la chiusura di tutti i servizi di ristorazione, tra cui bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie fino al 25 marzo (per ora). L’unica eccezione è fatta per quelli all’interno delle aree di servizio stradali e autostradali.

Il decreto però non coinvolge le attività di produzione di pasticceria fresca, che possono continuare la loro attività a patto che rispettino le raccomandazioni previste nell’art. 1, n.7 del DPCM. Tali attività dunque potranno effettuare la consegna a domicilio delle zeppole di San Giuseppe o delle tipiche frittelle a patto che siano rispettate le prescrizioni in materia di sicurezza igienico-sanitarie previste al comma 4 del DPCM, che obbliga al mantenimento della distanza di sicurezza di un metro e all’utilizzo di dispositivi di sicurezza quali mascherine e guanti.

L’espletamento di queste normative resta a carico del titolare sia nel caso in cui la consegna venga effettuata dal laboratorio stesso sia nel caso in cui si rivolga a soggetti terzi.

Pasticcerie e forni: quali sono aperti e quali chiusi?

Tutte la attività commerciali che non rientrano nella categoria di prima necessità resteranno chiuse al pubblico, come espressamente specificato nel decreto. Tuttavia le pasticcerie che dispongono di un laboratorio di produzione proprio possono continuare la loro attività ed effettuare la consegna a domicilio.

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