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Milanotoday.it – A Milano si sono inventati il primo delivery che consegna solo pane artigianale

Ormai con un click è possibile farsi recapitare a domicilio qualsiasi cosa: dalla colazione alla spesa, dalla cena alla frutta. Ma il pane, o meglio il buon pane artigiano, è una categoria che ancora si fa fatica a trovare. “Quante volte capita di tornare a casa e sentirsi chiedere: ‘hai comprato il pane?’. E puntualmente l’hai dimenticato, il forno era già chiuso quando sei uscito da lavoro oppure c’era troppa coda”, spiega il founder di Pawi Domenico Mazza. E allora succede spesso di accontentarsi del pane del supermercato, del pane in cassetta confezionato o peggio ancora di sostituti del pane come gallette e crackers. L’idea di Pawi parte proprio da qui: “valorizzare l’artigianalità del pane dando l’opportunità al commerciante locale di estendere il suo business e al consumatore di usufruire facilmente di un prodotto di alta qualità con la comodità del delivery”.

L’arrivo di Pawi a Milano: la prima app delivery di pane

“Il progetto è nato perché in famiglia siamo tutti amanti del pane, a partire da mia figlia di un anno e mezzo. Il nome infatti, l’ha inventato lei. Dopo mesi e mesi a pensare una sera mi ha detto: papà comprato pawi?”, racconta Domenico a CiboToday. E così, dopo 18 mesi per mettere a punto la start up, creare l’app (Domenico è un esperto di informatica), trovare un hub e i fornitori, il servizio di Pawi è ormai attivo da i primissimi giorni del 2024. Ma Pawi non è una dark kitchen, o meglio non lo è del tuttoContinua a leggere su: Milanitoday.it

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