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Liberta.it – Il forno San Lorenzo riacceso a fin di bene, fa il pane per i poveri
Dopo più di dieci anni, il forno di Campremoldo Sotto torna sfornare pane per tutti. E neppure il tempo di rimetterlo in funzione che tutte le profumate pagnotte sono subito andate a ruba. Nella frazione di Gragnano, grazie all’impegno delle famiglia Segalini e di altri parrocchiani, è stato riattivato il forno a legna che si trova sul retro della chiesa: una produzione tutta benefica, va precisato, il cui ricavato va a sostenere la stessa parrocchia e la Caritas. E c’è pure un marchio: il “Forno San Lorenzo”, in omaggio alla chiesa. Dopo più di dieci anni, il forno di Campremoldo Sotto torna sfornare pane per tutti. E neppure il tempo di rimetterlo in funzione che tutte le profumate pagnotte sono subito andate a ruba. Nella frazione di Gragnano, grazie all’impegno delle famiglia Segalini e di altri parrocchiani, è stato riattivato il forno a legna che si trova sul retro della chiesa: una produzione tutta benefica, va precisato, il cui ricavato va a sostenere la stessa parrocchia e la Caritas. E c’è pure un marchio: il “Forno San Lorenzo”, in omaggio alla chiesa.Le origini del forno risalgono al 2007, quando la parrocchia era guidata ancora dall’indimenticato “parroco agreste” don Sandro Civardi. Era stato Gianfranco Segalini, assieme a Enrico Lertua e altri parrocchiani, a costruirlo in muratura. Subito dopo, la moglie di Gianfranco, Pinuccia Galvani, s’era messa ad impastare e cucinare il pane assieme a Maria Pia Cagnoni…..Continua a leggere su: Liberta.it