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Lanazione.it – l fornaio spegne il fuoco. Nico e la sua sfida sul pane

Sta diventando una trappola mortale: dovresti accendere il forno 365 giorni all’anno. Ma questa non è vita”. Della serie: il lavoro è un anello fondamentale nel cerchio dell’esistenza ma non è quello determinante. Capita così che per le feste comandate, Nico Vanni, fornaio da bambino, vada controcorrente e alla logica del “sempre aperto” per gli acquisti anche a Ferragosto o Santo Stefano, lui decida di spegnere il forno. È nato tra farina e impasti di babbo Mario, oggi guida l’azienda insieme al fratello Gianluca. E batte su un tasto: “Avanti di questo passo, il rischio è inseguire il lavoro 24 ore su 24. Ma poi? Cosa resta di ciò che conta veramente?”. Lo dice col pensiero – e gli occhi – fissi al dramma che ha colpito la sua famiglia, proprio mentre il ritmo di lavoro scandiva tempi e giornate. “Mamma Giuliana, faceva le consegne del pane a domicilio, nei pressi di un incrocio è rimasta coinvolta in un grave incidente che l’ha ridotta su una carrozzina. Babbo ha avuto problemi di salute anche se, forte come un leone, a 76 anni è sempre il primo ad aprire il forno.Nico, che di anni ne ha 44 e ha messo su famiglia con la moglie Sara e Luca, due anni e mezzo, ha cambiato paradigma da quel giorno: “Il 25 marzo del 2000 la mia vita si è trasformata in un minuto e ho capito che il lavoro non è tutto e non può prevaricare sulla qualità della vita”. Per questo il suo ..Continua a leggere su: Lanazione.it

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