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Lagazzettadelmezzogiorno.it – Potenza, i panificatori del territorio uniti contro la crisi

POTENZA – Sono a lavoro dalle prime ore del mattino per far trovare il pane sulle tavole delle famiglie. Un mestiere che si tramanda di padre in figlio e che oggi i giovani non vogliono più fare. Sono i titolari dei panifici, un centinaio in provincia di Potenza, di cui una quindicina nel capoluogo a cui vanno aggiunti, solo in città, una ventina di punti di vendita. Per discutere dei problemi di una categoria, che specie in questa fase di aumenti dei prezzi viene «indiziata» tra quanti non fanno il possibile per calmierarli, si sono incontrati nella sede di Confcommercio a Potenza per costituire l’Assipan (Associazione Italiana Panificatori) – Confcommercio Imprese. Nell’incontro sono stati affrontati i problemi più significativi: dall’applicazione non sempre uniforme di normative nazionali specifiche con l’appesantimento delle procedure burocratiche sulle spalle dei panificatori, ai crescenti aumenti di spese aziendali, al calo dei consumi.Ma ci sono anche altri problemi: «Non si trova più personale – lamentano i panificatori Emanuele Delle Donne e Antonio Loreto – i ragazzi oggi non hanno molta voglia di imparare i mestieri, non hanno voglia di impegnarsi nel lavoro manuale che viene visto quasi sempre come un lavoro degradante». E poi il calo degli acquisti. «Anche nella nostra regione – sostengono i panificatori – l’acquisto in panificio da tempo si riduce in media a mezzo chilo di pane a famiglia contro una media che sino a qualche anno fa era superiore al doppio. La tipologia di pane preferita è il “casereccio” che viene prodotto artigianalmente in diverse modalità attraverso professionalità e abilità acquisite negli anni nel passaggio di testimone da padre in figlio. Si trova così pane diverso da panificio a panificio ma si fa anche ricorso nei supermercati a prodotti surgelati, a lunga conservazione». Di qui l’impegno dei panificatori: «Dovremmo fare una campagna più incisiva. Far passare il messaggio che è meglio consumare un prodotto giornaliero, artigiano. Le caratteristiche di un pane pieno di conservanti che non è il massimo per la nostra salute». Il costo medio varia da 3 a 3,50 euro al kg. Nei giorni si è assistito a una ….Continua a leggere su: Lagazzettadelmezzogiorno.it

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