Notizie

Ilquotidiano.it – La battaglia del grano e del pane in Trentino. Scontro tra panettieri e agricoltori

I panificatori trentini chiedono un’accelerazione e un protocollo condiviso per la filiera del pane trentino, prodotto artigianale di qualità a chilometro zero. Ma hanno qualcosa da dire alle cooperative agricole produttrici di frumento, cioè in Trentino alla coop Agri 90 di Storo: i prezzi devono essere «coerenti e concorrenziali» e la produzione di frumento non deve essere tagliata, come l’anno scorso quando, «per decisione della cooperativa», il prodotto si è ridotto ad un quarto del normale, cioè a 430 quintali. Ma dalla coop presieduta da Vigilio Giovanelli e diretta da Arturo Donati replicano: il calo di produzione del 2023 deriva dalle condizioni climatiche e in particolare dalla siccità, non da una decisione di Agri 90; l’accordo con i panificatori per produrre il pane trentino c’è da otto anni ma il prodotto locale viene utilizzato poco, neanche il 50% della produzione; il prezzo praticato dalla cooperativa, 1 euro al chilo di farina, remunera dignitosamente il contadino, mentre i panificatori preferiscono il prodotto che arriva da fuori a 80 centesimi al chilo.
Il direttivo dell’Associazione panificatori della provincia di Trento, che si è riunito l’altra sera, ha deciso all’unanimità un appello alla Provincia e alla filiera del pane. «In questi anni – spiega il presidente dell’associazione Emanuele Bonafini (nella foto) – più volte abbiamo riaffermato, anche in varie sedi istituzionali provinciali, che è indispensabile e necessario, vista la delicata contingenza economica che stiamo attraversando, creare una …Continua a leggere su: Ilquotidiano.it

Back to list

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *