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Forno Tazzioli di Pavullo, che felicità vincere dopo quasi settant’anni di lavoro

PAVULLO. Quando andiamo da lui per premiarlo, lo troviamo intento a fare ciò che caratterizza la sua vita da quasi 70 anni: il pane. Così il trionfo di Giuseppe Tazzioli, 84 anni, titolare del forno omonimo di Pavullo, è in fondo la vittoria di tutti coloro che hanno dedicato una vita intera fatta di passione e sacrifici ad una professione dura come quella del fornaio e sono stati infine ripagati di quella fatica da un affetto della clientela a dir poco commovente.

In più di 6mila hanno votato per lui – 6043 sono stati infatti i tagliandi inviati alla Gazzetta – eleggendolo quale vincitore assoluto della nostra iniziativa dedicata ai forni e che, nel caso specifico, diventa una vittoria che funge da esempio per tutti. Perché è la vittoria del lavoro vero, di quello che si ottiene facendo la gavetta, passando attraverso tanti sacrifici, che infine ti vengono riconosciuti da chi sa cogliere dietro la bontà dei prodotti non solo qualità professionale, ma anche umana.

Buono come il pane: ecco il trio delle meraviglie 
Un concorso che ha portato in redazione 56mila tagliandi e ha premiato i tre forni che hanno evidentemente dimostrato grande feeling con i propri clienti, e così partendo da Pavullo, passando per Modena e Bomporto ecco i vincitori di “Buoni come il pane”. 

Giuseppe il pane ha imparato a farlo fin da ragazzino, quando a 12 anni dopo essere tornato a Pavullo da Modena, dove si recava tutte le mattine in corriera per andare a scuola, riposava un po’ e poi la notte imbracciava gli strumenti del mestiere che, da allora ad oggi, non ha ancora abbandonato. Uno spirito impagabile quello di Giuseppe, che di quel ragazzino ha mantenuto nel tempo il sorriso vero e semplice e ancora tanta, ma davvero tanta voglia di fare.

«La vita bisogna prenderla con entusiasmo, nonostante le difficoltà e anche se vi lascia il fidanzato o la fidanzata – scherza Tazzioli dispensando consigli come farebbe un papà o un nonno – Io mi sento in forma e ho ancora tanta voglia di fare. Non penso neanche lontanamente di fermarmi. Bisogna mantenersi attivi e non aspettare inoperosi che la vita passi. Perché la vita è bella e bisogna viverla».

Dopo le sue pillole di saggezza, il momento della premiazione ufficiale, con tanto di targa, che gli chiediamo di tenere in mano abbandonando per un attimo i tanto cari strumenti del mestiere, suoi “compagni” di lavoro da sempre. «Questo premio mi ha reso molto felice perché ho dato tutta la mia vita a questo mestiere e credo anche per il bene del paese – afferma Giuseppe – perché sono titolare di questo forno da 68 anni e sempre all’avanguardia anche per quanto riguarda l’attività sportiva. Nel 1948, infatti, avevo appena 14 anni ma ho fondato la prima squadra di calcio giovanile a Pavullo. Ed oggi la storia continua perché sono presidente onorario della squadra di calcio del paese. Come dicevo prima, non bisogna mai fermarsi, ma continuare sempre a credere in quello che si fa».

Contenta ed emozionata per questo bel traguardo anche la vulcanica e simpatica Fabia, nipote di Giuseppe: «Sono felicissima per mio nonno, perché dopo tanti anni di sacrifici se lo merita. E un grazie particolare va anche a tutti i nostri clienti per averci votati».

Dello stesso avviso Marilena, parte integrante dello staff del forno Tazzioli: «Il nostro pane è troppo buono, non potevamo non vincere. È ottimo come sapore e come qualità, e direi che si vede perché siamo tutti un po’ in carne… Scherzi a parte, sono molto contenta per Giuseppe, il pane lo fa lui e questa vittoria mi fa davvero piacere».

E fa piacere a noi della Gazzetta che il nostro concorso abbia avuto un così grande successo, per il quale ringraziamo tutti i fornai che hanno partecipato e tutti i clienti e lettori che li hanno votati.

Siete stati davvero … “Buoni come il pane”.

FONTE: http://gazzettadimodena.gelocal.it

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