Tutto è cominciato con Cappuccetto rosso su focaccia. Poi è arrivato il nasone di Dante al peperone, e una chioma di spaghetti per omaggiare Amy Winehouse. “In verità la mia passione per la cucina non ha un’origine definita, è nata insieme a me – sorride Laura Rizzo, tarantina di nascita e barese d’adozione – Quando ero piccola chiedevo a Babbo Natale solo pentoline da cucina, non desideravo altro”. Un amore trasformato in arte, sbarcato sui social in piena pandemia Covid, e ora esposto nella prima mostra in occasione del festival ‘Lector in fabula’ di Conversano.

Le creazioni di Laura Rizzo sono un piacere per gli occhi, e per il palato. “Nella vita sono un’insegnante nelle scuole serali Cpia, italiano per adulti – racconta Laura – ma sono stata per anni archeologa e critico musicale. Ovunque sono andata, però, ho sempre cucinato, dai cantieri alle cene preparate per i colleghi: mi muovo col grembiule in valigia”.

Nel periodo più duro del lockdown, è esplosa la creatività anche ai fornelli. “Ho cominciato per distrarmi ogni domenica con le focacce fiorite – ricorda Laura – Poi ho portato la scrittura delle storie sulla tela da cucina, cominciando con Cappuccetto rosso sul bosco di verdure, con la giubba rossa a simboleggiare la battaglia contro il lupo nero della pandemia”.

“Olio su teglia” è diventato un appuntamento fisso in ogni occasione utile, da Natale a Capodanno.

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