Davide Longoni: «Vi racconto la mia idea (rivoluzionaria) di pane.

Disorientato. Smarrito. E poi, come quando si sta per affogare, determinato a sopravvivere. Cosa che, alla fine di questi quasi tre mesi di lockdown, Davide Longoni può dire di esser riuscito a fare. Nato a Carate Brianza da una famiglia di fornai, alle spalle una laurea in storia e un’esperienza nel fotogiornalismo all’agenzia Magnum, Longoni rappresenta il padre putativo di tutti i panettieri moderni italiani (anche se lui ricorda che prima di tutti c’era Eugenio Pol. «Io però, a differenza sua, ho aperto il laboratorio ai giovani. Quelli di Milano sono tutti passati da me»). A trent’anni, era il 2003, torna nel negozio di famiglia e si mette a panificare portando, come spiega lui stesso, «una nuova coscienza e un’altra idea di pane: più moderna sia come prodotto sia come maniera di venderlo. 

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