«Lo chef è un artista, un creativo, uno stand-up comedian; il pasticcere invece è un designer, si muove dentro gabbie più rigide fatte di matematica, di fisica, di chimica. Noi siamo molto più formali». Non a caso, prima di diventare garzone clandestino in un laboratorio di pasticceria alla periferia di Milano, dove impastava all’alba per due euro l’ora prima di infilarsi giacca e cravatta correre in ufficio, Federico Cadario era direttore marketing in una grossa azienda tecnologica. La sua parabola non è la solita fuga di chi arriva al punto di rottura per insofferenza della routine ma la realizzazione di un sogno: un’operazione che oggi, a 48 anni…… Continua a leggere su: Corrieredellaltoadige.corriere.it
Corrieredellaltoadige.corriere.it – Manager lascia Milano per fare il pasticciere a Bolzano, la scelta di Federico Cadario
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