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Cereali, l’importanza della salubrità nell’import

Import di cereali e tutela della salute dei consumatori al centro dell’attenzione dell’assemblea nazionale dell’Anacer (Associazione nazionale cerealisti), tenutasi venerdì 5 maggio 2017 a Venezia.

Dopo la riunione privata con i soli soci per le relazioni del presidente e del comitato finanziario, con l’approvazione del bilancio, si è poi tenuta una conferenza sull’analisi dello scenario attuale e futuro per l’import di cereali e proteici in relazione a un’attenzione particolare per la salute dei consumatori. Per quanto riguarda i numeri dell’Anacer, gli associati movimentano circa 20 milioni di tonnellate di merce importata, per un controvalore in volume d’affari pari a 9 miliardi di euro.

“Il tema della tutela della salute del consumatore è in linea con la politica portata avanti dalla nostra associazione, che vede in primo piano sicurezza e salubrità del prodotto– sottolinea il presidente di Anacer Carlo Licciardi – riscontri positivi infatti arrivano sia dai crescenti controlli qualitativi e dalle misure di autocontrollo, messe in atto dalle aziende sia dalle verifiche disposte dagli enti preposti. I risultati di questi controlli dicono che non ci sono situazioni preoccupanti. Questo è sicuramente un attestato che le imprese lavorano correttamente e che tutta la filiera rispetta i rigorosi principi di salubrità. Noi dobbiamo mettere in grado l’industria italiana di produrre sapendo che trasforma materia prima sana”.

“Siamo da sempre impegnati a osservare i cambiamenti e in particolare quelli in atto nel commercio internazionale, discutendone al suo interno con tutti gli associati – commenta il vicepresidente Niccolo D’Andria – Per questo motivo vogliamo continuare a garantire l’import di prodotti sani, nel pieno rispetto dei parametri”.

FONTE: http://agronotizie.imagelinenetwork.com

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