La puccia salentina diventa dolce: ecco Immacolatina, la trovata di un pasticciere per l’8 dicembre

Al posto della tradizionale puccia con il tonno, ora c’è la versione dolce: glassa di zucchero, noci e olive celline nell’impasto. L’idea è della pasticceria Perrone di Carmiano, e raggiunge tutto il mondo grazie a Internet

Per i salentini le feste di Natale si aprono ufficialmente con una pietanza: la puccia ripiena di tonno, piatto immancabile alla vigilia dell’Immacolata. È un elemento identitario del territorio, predispone lo stomaco alle grandi mangiate che seguiranno per il mese di  dicembre.

Ora, però, quella puccia diventa dolce: si chiama Immacolatina la trovata della pasticceria Perrone di Carmiano, che si è fatta conoscere addirittura a palazzo Adorno, sede della Provincia di Lecce. L’idea è venuta a Giuseppe Perrone, che con la moglie Annarita Formica è alla guida dell’attività che si trova – guardacaso – in via Immacolata 44 a Carmiano.

L’atmosfera dell’8 dicembre loro la conoscono bene, perché proprio da quella strada passa ogni anno una processione molto partecipata dai cittadini, in onore della Madonna. E allora perché non fondere quella devozione con il gusto? L’Immacolatina non prevede tonno, ovviamente, ma è un impasto di lievito madre con farina, zucchero e uova. Il rimando alla Vergine Maria è dato da una glassa di zucchero bianca che ricopre il dolce, e per dare un tocco di croccante al posto delle mandorle si usano le noci.

Leggi l’articolo completo su bari.repubblica.it