Dal dramma dell’anoressia ai dolci senza zucchero

Immaginate di poter mangiare tutti i dolci che volete, perché sani e senza zucchero. Un sogno? Dal 1 dicembre scorso è realtà grazie a Claudia Cecere, che ha inaugurato in via Isonzo 88 ‘Fit Bakery’ la sua pasticceria aperta a chiunque ritenga che la salute passi anche dal piacere di assaggiare una bella fetta di torta.

Claudia, una pasticceria senza zucchero è un’idea piuttosto singolare, come le è venuta in mente?

«Venivo dall’anoressia e per ricostruire il mio corpo ho iniziato a fare palestra e a guardare al cibo come a un alleato. Tutto è iniziato creando un profilo Instagram che si chiama ‘fitbackeryit’ in cui rivisito in chiave sana e salutare ricette tradizionalI, soprattutto di dolci che sono le mie preferite e quelle più amate».

Così è nata l’idea di questa pasticceria così particolare.

«Esatto. Nell’ottobre 2016 ho anche creato un blog dove pubblico le mie ricette e che mi ha sempre consentito di portare avanti la mia passione. Poi, a giugno 2018, ho perso il lavoro e ho deciso di buttarmi in questo progetto che era nella mia mente già da molto tempo».

Quali ingredienti usa per rendere le sue preparazioni più sane?

«Sostituisco il lievito con l’albume montato, ottengo la dolcezza solo ed esclusivamente dallo zucchero della frutta e utilizzo solo farine senza glutine».

I suoi dolci sono quindi adatti anche a chi ha particolari intolleranze?

«Certo, in negozio utilizzo solo farine senza glutine e le mie preparazioni sono adatte anche ai diabetici, perché non contengono zuccheri».

Qual è il suo cavallo di battaglia?

«Sicuramente la cheesecake e infatti per l’inaugurazione ne ho fatto una a tre piani. Non usando conservanti, non tutti i dolci che ci saranno in negozio si potranno però trovare anche sul mio sito di e-commerce: in questo caso vi consiglio i miei muffin».

Ha quindi deciso di coniugare la sua nuova attività con il web, dove tutto è iniziato?

«Esatto. Mi sono accorta che c’è tanta voglia di prendersi cura del proprio corpo ed è per questo che ho voluto aprire la mia attività anche a chi non è di Forlì».

Avrà dei collaboratori?

«Sarò sola e in casi particolari avrò mia madre ad aiutarmi».

FONTE:https://www.ilrestodelcarlino.it