Ancora castagne, un altro presidio Slow Food lunigianese: la Marocca di Casola

Continuiamo a parlare di castagne trattando uno dei prodotti tra i più tipici e preziosi per i lunigianesi, un altro presidio Slow Food originario della Lunigiana: la Marocca di Casola.

Sappiamo tutti che, a base di castagne, nella tradizione culinaria lunigianese, esistono moltissimi piatti, spesso realizzati grazie alla farina di castagne, soprattutto impiegata nella preparazioni di prodotti di panificazione come in questo caso, ma anche – come abbiamo già visto – per pasta, o dolci. E la farina di castagne è un ingrediente davvero importante offerto dalla terra, che non solo, sa rappresentare al meglio la storia tradizionale della Lunigiana, ma anche perché può garantire la presenza di prodotti a base di castagne durante tutto l’anno. La raccolta delle castagne, operazione imposta dal ciclo stagionale, è stato più di questo da sempre, rappresentando un’attività collettiva, che includeva donne uomini e bambini. Una vera e propria tradizione, una ricchezza da tramandare di padre in figlio, per cui ogni altro impiego veniva sospeso. Dalla raccolta, passando per la battitura, poi la mietitura, fino alla conservazione in caratteristici tronchi d’albero svuotati, chiamati bug. La castagna, anticamente, coinvolgeva diversi aspetti della vita dell’uomo di Lunigiana, fino a diventare parte essenziale del folclore della stessa, della cucina, dell’economia e talvolta della vita religiosa.

Sulla Marocca di Casola, esistono fonti interamente dedicate alla storia e alla preparazione di questo prodotto, a dimostrazione della sua fama. Realizzato miscelando la farina di castagne con la farina bianca, il termine marocca, proviene da marocat, in greco ossia poco malleabile; risultato modificato poi nel tempo con l’aggiunta delle patate all’interno dell’impasto. Tradizionalmente preparato nel forno a legna, considerato ottimo per tutti i pasti della giornata, dalla colazione alla cena, abbinabile a diversi ingredienti, dalle confetture al miele, alla cioccolata, fino ai salumi e ai formaggi. Pane quotidiano sulla tavola, ma anche pane per i pellegrini impegnati sul cammino della Francigena, alla Marocca di Casola, ancora oggi vengono dedicate feste e sagre, a Casola ovviamente, ma anche in altri paesi come a Castelnuovo Magra. Tradizioni che restano. Di seguito, la ricetta – anche senza forno a legna. E allora, buon appetito!

Ingredienti e preparazione

700 gr di farina di castagne, 300 gr di farina di tipo 0, 7 gr di lievito di birra, 120 gr di patate, 160 ml di acqua, 40 ml di olio extravergine, 20 gr di sale

Lessate le patate, e una volta cotte, schiacciatele con una forchetta e conditele con dell’olio. Unite le due farine, aggiungete lievito sciolto nell’acqua tiepida; impastate aggiungendo le patate. Formate delle pagnotte o una unica, e lasciate riposare. Fate una croce sul dorso delle pagnotte e mettete in forno a 220° per circa 45-50 minuti.

FONTE: ecodellalunigiana.it 


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